Le nuove frontiere della pubblicità online secondo il CIO di Google

Se pensate che un sito web pieno di colori e di grafica accattivante e un gran numero di pop-up publicitari bastino per promuovere i vostri prodotti su internet, siete proprio sulla strada sbagliata. L’autorevole parere viene da Douglas Merritt, CIO e vice president engineering di Google, che ha tenuto l’intervento di apertura alla recente Premier 100 IT Leaders Conference di Computerworld USA: “Non è affatto detto che ciò che funzionava un anno fa per conquistare un cliente sull’online funzioni anche oggi”.

Per Merritt la chiave del successo, per il business online di un’azienda, è la consapevolezza di avere a che fare con un target in continuo cambiamento. E l’IT manager ha un ruolo centrale nell’aiutare l’azienda ad affrontare concorrenti innovativi e mercati globali, ma anche l’insofferenza di milioni di navigatori online verso la pubblicità tradizionale. “I vostri ultimi mille clienti non vi faranno capire molto sui prossimi mille”, sottolinea Merritt, ed è sempre più difficile dare qualcosa per scontato e consolidato, sia per i modelli di business che per le tecnologie: “Quel che è sempre più evidente è che parlare CON il cliente è notevolmente diverso rispetto a parlare AL cliente”.

Il CIO di Google ha citato alcuni casi particolarmente innovativi di pubblicità online, il primo dei quali riguarda la trilogia ‘Pirati nei Caraibi’ di Walt Disney Co. Dopo aver analizzato miriadi di dati sui clienti, Disney ha capito di aver promosso il primo dei tre film così bene, che una parte del target mostrava segni di ‘sazietà da pirati’ già prima che uscissero gli altri due episodi. A questo punto, invece di puntare sulla classica pubblicità massiva, Disney ha creato un sito web interattivo, ‘Pirate Island’, dove i fan del ciclo potevano esplorare l’isola in cui è ambientata la storia, e partecipare con i personaggi principali ad alcune avventure.

Ovviamente c’è un legame con Google: per poter fruire di tutte le funzioni del sito Disney occorre scaricare la tecnologia di mappatura Google Earth. Oltre tre quarti dei visitatori hanno fatto il download, e la permanenza media nel sito è di 18 minuti, spiega Merrill: “Si può anche lasciare un messaggio al capitano Jack Sparrow: cos’è tutto questo se non pubblicità? Ma siccome è insolito, non ha provocato il rifiuto che molti navigatori riservano alla pubblicità online classica”.

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