Il tasso di crescita è leggermente inferiore a quello del 2007. In compenso il comparto delle telecomunicazioni è in ripresa: +2,8% previsto a fine anno
Anche se l’anno non è partito benissimo, secondo i dati presentati questa mattina a Roma da Assinform e Netconsulting, il 2008 dovrebbe chiudersi per il mercato ICT con una crescita leggermente migliore delle previsioni: +2,4% anziché il +1,9% previsto tre mesi fa, fino a sfiorare un valore complessivo di 66 miliardi di euro. Si ritiene che i “fattori di brevissimo periodo” negativi rilevati nel primo trimestre saranno in parte riassorbiti in corso d’anno.
Il primo trimestre ha mostrato tendenze simili a quelle rilevate per lo stesso periodo dell’anno scorso: una stagnazione complessiva a livello aggregato (15.497 milioni di Euro, in calo dello 0,4%) per effetto di un calo dell’1,1% del business delle telecomunicazioni in tutte le sue componenti, non compensato dal progresso dell’1,2% del business dell’informatica. Ma mentre gli effetti del decreto Bersani, che ha abolito i costi di ricarica per i servizi di telefonia mobile, pesano ancora sulla contabilizzazione e sugli andamenti di questo segmento, secondo Giancarlo Capitani di Netconsulting, dovrebbero esaurirsi entro la fine dell’anno, per l’IT sarà diverso.
Sull’IT infatti pesano tre fattori destinati a estendere i loro effetti anche nei prossimi mesi: il calo dei consumi, che in aprile ha toccato il 2-3%, continuerà a riflettersi sulla spesa in pc delle famiglie; sul fronte delle PMI, l’indubbio processo di credit crunch indurrà le banche a una maggiore prudenza a erogare crediti per gli investimenti. Terzo, continua Capitani, le fusioni e acquisizioni dell’anno scorso tra le banche, il comparto industriale che spende di più in IT inel nostro Paese, avranno un impatto negativo sulla spesa aggregata per il semplice fatto che “quattro banche che diventano due faranno investimenti IT inferiori a prima”, anche se questo effetto “tenderà a essere assorbito nei prossimi anni”.
La crescita del 2,4% significa 1,5 punti in più rispetto alla crescita registrata nel 2007, ma è dovuto a una ripresa della spesa sul fronte delle telecomunicazioni, per le quali è prevista una crescita del 2,8%, a 45.430 milioni, contro il magro +0,4% registrato a fine 2007.
La cattiva notizia è che il mercato dell’informatica, che nel 2007 aveva messo a segno una crescita del 2%, risente di una situazione congiunturale che lascia presagire una crescita lievemente inferiore: +1,6% pari a un valore di 20,5 miliardi.
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