Il futuro di Nokia è open source

Nokia assume pieno controllo di Symbian acquisendo le quote di minoranza, trasforma il consorzio in una fondazione e si impegna, queste sono le intenzioni, a rendere il sistema operativo disponibile royalty free, senza nessun costo di licenza, a phone makers e carrier. Insomma, la finlandese Nokia, segue gli insegnamenti del finlandese Linus Torvalds, ideatore di Linux e si pronuncia a favore dell’open source come modalità più efficiente per diffondere e sviluppare una sempre più ampia base tecnologica. Eppure già adesso nel segmento di fascia più alta dei cellulari, leggi smartphone, Symbian vanta una share del 65% di mercato, mentre Windows Mobile è al 12%, Rim all’11% ed Apple al 7% (fonte Canalys). Perché quindi investire in un’operazione che dovrebbe garantire a Nokia-Symbian una supremazia del mercato quando di fatto esiste già?

Occorre tenere conto che stiamo parlando di un mercato pari al 10% dei cellulari venduti in tutto il mondo. Un mercato che progressivamente assumerà sempre più peso e diventerà nel futuro il mainstream dei cellulari, un mercato su cui convergono rapidamente interessi e investimenti che potrebbero cambiare significativamente posizioni e classifiche. Da una parte Microsoft e Apple, con posizioni importanti già acquisite, dall’altra Google con il progetto Android anch’esso impostato su un modello open source. In un prossimo futuro la percentuale di cellulari tuttofare, predisposti per sfruttare appieno le potenzialità di Internet non corrisponderà più a un 10% del mercato, ma interesserà via via quote sempre più consistenti delle nuove vendite. Non solo ma la diffusione dei sistemi operativi mobile sarà influenzata dagli operatori telco i quali saranno sempre più decisivi nella proposizione al mercato di nuove applicazioni e servizi per le reti a larga banda (Hsdpa,Wimax, Lte). At&t Wireless, Ntt Docomo e Vodafone sono le società menzionate da Nokia come le società cui verrà elargito Symbian nei termini di licenza open source. Nel mercato dei cellulari di fascia alta, le cui vendite nel 2007 hanno superato i 35 milioni di unità, la partita è quindi tutta da giocare e gli equilibri attuali sono inevitabilmente in discussione. Nokia, Microsoft, Apple e Google, chi controllerà la tecnologia di base dei super telefonini? Se avete una risposta….

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