Per l’IT si riscontra un’inversione di tendenza…

L’espressione “trend negativo”, che tanto faceva arrabbiare Nanni Moretti in Palombella Rossa, è perfetta per inquadrare lo stato dell’IT nel nostro Paese.
Le cose non vanno male come l’anno scorso, certo, anche perché sarebbe onestamente stato difficile fare peggio, ma l’avvistamento di un saldo positivo è ancora molto lontano.
I dati Assinform, evidenziano come per la prima volta dall’avvio della crisi, si sia manifestata una tendenza all’attenuazione del calo di mercato. Con il -2,5% segnato a fine giugno 2010, l’IT italiana ha recuperato oltre 6 punti percentuali rispetto al -9,0% registrato a fine giugno 2009 (sul 1° semestre dell’anno precedente). Il dato nuovo, particolarmente significativo, riguarda la crescita della domanda di Pc e server da parte delle imprese. Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, il mercato dei PC portatili, desktop e server ha registrato, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un incremento in volume di + 12,9%, pari a oltre 400.000 unità, assorbite per l’80% dalle imprese, la cui domanda è passata da -2,5% del 2009 all’attuale +10,3%. In particolare la domanda di server è salita del 12,3% (era stata -29% nello stesso periodo 2009), quella di desktop del + 13,4% (-21,5% nel 2009), mentre l’incremento dei Pc portatili è stato del 12,7% (simile al +14,8% dell’anno precedente).

Notevoli miglioramenti si notano anche nel segmento Software, che a fine giugno si è attestato a -1,2% a fronte della perdita di -4,1% raggiunta nello stesso periodo del 2009. Il boom delle applicazioni aziendali per device portatili sta compensando la diminuzione del software tradizionale. Nei Servizi, che rappresentano la metà dell’intero mercato informatico italiano (pari a 4.215 milioni di euro per i primi sei mesi dell’anno, a fronte di un valore totale di 8.918 mln), si è passati dal -7,3% del primo semestre 2009, all’attuale -3,7%.

Un leggero ottimismo deriva dall’analisi del il tasso di crescita medio della spesa destinata allo sviluppo di nuovi progetti informatici (+ 0,5%, a luglio 2009 era di -14,9%). Sul fronte dell’occupazione, dall’indagine congiunturale non emerge purtroppo ancora alcuna previsione di ripresa. Continua l’emorragia dei consulenti, soprattutto da parte delle grandi imprese, sebbene in leggera attenuazione . Per i dipendenti sparisce la fascia di valutazione “molto peggiorato”, ma il 15% delle imprese continua a considerare la situazione in peggioramento, tendenza che nelle medie arriva al 33% e nelle grandi al 21%.

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